1Tutto quello che un candidato vorrebbe sapere per scrivere un cv performante

  • Paragrafo 2.
    Come adattare il cv a ruoli o settori diversi da quelli del nostro background.
  • Paragrafo 3.
    Quali skill valorizzare all’interno del cv.

Dovreste aver così concluso la parte centrale del vostro curriculum, fatta di sommario, formazione ed esperienze. Rimangono da approfondire le skill.
Potete scegliere di inserire le hard skill, specie laddove nella parte relativa alle esperienze professionali vi siate dedicati alla descrizione delle mansioni, senza valorizzare quelle conoscenze tecniche specifiche della posizione. Volendo sempre esemplificare, un Payroll addetto all’elaborazione delle buste paga, potrà citare, come sue peculiari hard skill, conoscenza di specifici CCNL, capacità di gestione fino a 400 cedolini, aggiornamenti normativi.
Una volta terminato di descrivere le mansioni, non bisogna quindi cadere nella semplificazione di menzionare quali competenze tecniche le sole conoscenze digitali; se infatti l’utilizzo di software specifici rappresenta un plus, sicuramente non trascurare ulteriori skill tecniche vi aiuterà ad arricchire il vostro background professionale, sia che decidiate di inserire quest’ultime nella parte delle esperienze, sia che sceglierete di valorizzarle insieme alle competenze informatiche, creando un paragrafo ad hoc intitolato hard skills.
Specificatamente alle competenze digitali, ricordatevi che alle volte l’utilizzo di alcuni software può fare la differenza, specie se non particolarmente diffusi; quindi sebbene l’annuncio possa dimostrarsi aperto nella valutazione di profili che hanno competenza nell’utilizzo di programmi similari, citare la conoscenza di uno specifico software, anche laddove si sia avuta la possibilità di utilizzarlo in maniera sporadica o addirittura solo l’occasione di vederlo, senza utilizzarlo nel concreto, potrebbe fare in prima battuta la differenza; sarete poi voi a contestualizzare in sede di colloquio il livello di conoscenza dello stesso, unitamente alla vostra capacità di apprendimento.
Come per le hard, anche per le soft skill, può essere strategicamente attrattivo l’inserimento di una sezione, magari laterale, dedicata alle competenze trasversali, specie laddove non le abbiate valorizzate all’interno della vostra bio introduttiva.
Rispetto a queste ultime, un accorgimento si rende essenziale: inserite all’interno del cv solo quelle soft skills che risultano allineate con la posizione per la quale vi candidate, e che risultano quindi adatte a valorizzare il vostro profilo professionale in vista del ruolo per il quale vi proponete.
Quindi ancora una volta, volendo esemplificare, attention to detail, creativity, open-mindedness vanno bene per un grafico, ma non sono abilità che in un’ottima strategica di “vendita” andremo a valorizzeremo per un contabile.
Peraltro, è sempre importante tenere a mente che studiare la job description di un annuncio può rivelarsi essenziale per mettere in risalto proprio quelle competenze trasversali che, pur maturate in ambiti diversi, rimangono comunque spendibili professionalmente e potrebbero risultare in linea con ciò che l’azienda sta ricercando nel candidato.

  • Conclusioni.

La riuscita finale di un cv efficace dipende chiaramente dal tempo e dall’impegno che investirai nella redazione dello stesso; nulla ti vieta di farti supportare da un consulente di carriera per capire quale impronta dare al tuo curriculum e per trovare la giusta rassicurazione che ti permette di muoverti con disinvoltura nella ricerca del lavoro.

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