Progetto percorsi diversi perché cambiano
destinatari, contesto e obiettivi.
Un intervento per una classe, un percorso per adulti in transizione e una formazione aziendale non possono partire dallo stesso programma.
Per questo lavoro con enti di formazione, scuole e aziende costruendo interventi diversi in base a chi partecipa e a ciò che deve riuscire a fare alla fine del percorso.
Con gli enti di formazione posso lavorare su orientamento, progettazione didattica e formazione sulle soft skill.
Con le scuole su orientamento e preparazione alle prime scelte formative e professionali.
Con le aziende sulla formazione delle competenze trasversali: comunicazione, leadership, negoziazione, public speaking, problem solving e altri temi legati al lavoro quotidiano.

Tre contesti diversi, tre modi diversi di lavorare
Enti di formazione
Quando serve una professionista che possa contribuire sia alla progettazione sia all’erogazione.
Posso collaborare alla costruzione di percorsi formativi, trasformando obiettivi e contenuti in una struttura didattica fatta di spiegazioni, esempi, esercitazioni e strumenti applicativi.
Posso inoltre intervenire direttamente in aula o online su soft skill, sviluppo professionale e orientamento, in funzione del progetto e dei destinatari.
Scuole
Quando studenti e giovani devono iniziare a capire che cosa possono fare dopo e come prepararsi alle prime scelte.
Gli interventi possono lavorare su interessi, competenze, risorse personali, possibilità formative e professionali, ma anche sulla capacità di presentarsi, prendere decisioni e affrontare il passaggio verso il mondo del lavoro.
Aziende
Quando il bisogno è sviluppare competenze che incidono sul lavoro quotidiano.
Progetto ed erogo formazione sulle soft skill lavorando, ad esempio, su comunicazione, leadership, negoziazione, public speaking, problem solving, decisione e gestione delle relazioni professionali.
Un buon intervento non parte dalle slide. Parte da ciò che deve cambiare o diventare possibile.
Partiamo dal bisogno
Qual è la situazione di partenza? Chi parteciperà? Che cosa oggi non funziona, manca o deve essere sviluppato?
Definiamo l’obiettivo
Prima di scegliere contenuti e attività, mettiamo a fuoco che cosa le persone dovranno comprendere, saper fare o riuscire ad affrontare meglio alla fine del percorso.
Costruiamo il percorso
Organizzo contenuti, esempi, esercitazioni e strumenti in funzione dei destinatari, del tempo disponibile e delle situazioni professionali o formative su cui vogliamo lavorare.
Portiamo il contenuto nella realtà
La formazione e l’orientamento diventano utili quando ciò che viene affrontato può essere collegato a decisioni, comportamenti e situazioni concrete.
Per questo lo stesso tema può diventare un intervento molto diverso a seconda di chi ho davanti e del risultato che vogliamo ottenere.
Le persone non devono solo ascoltare: devono riuscire a usare ciò che affrontiamo.
Per questo alterno momenti di spiegazione a esempi, domande, esercitazioni e situazioni vicine alla realtà dei partecipanti.
Nella formazione sulle soft skill
un concetto viene prima compreso, poi riconosciuto nelle situazioni di lavoro e infine sperimentato attraverso casi, esercizi o simulazioni.
Nei percorsi di orientamento
la riflessione su interessi, competenze e possibilità viene tradotta in confronti, strumenti e attività che aiutano a prendere decisioni e costruire passi successivi.
Il confronto resta parte del lavoro
perché domande, esperienze e difficoltà portate dai partecipanti permettono di collegare i contenuti a ciò che succede davvero fuori dall’aula.
L’obiettivo non è riempire il tempo di contenuti, ma fare in modo che ciò che viene affrontato possa essere riconosciuto, sperimentato e utilizzato.
Aree di progettazione e intervento
01 — Orientamento
- Scelte formative e professionali, transizioni, competenze, costruzione del progetto professionale e ingresso nel mercato del lavoro.


02 — Sviluppo personale e professionale
- Autoconsapevolezza, gestione dello stato emotivo, automotivazione e risorse personali, autostima, resilienza nella gestione dei cambiamenti e capacità di passare all’azione.
03 — Soft skill
- Comunicazione, negoziazione e tecniche di vendita, public speaking, leadership (decision making, feedback, delega e gestione dei conflitti), team working, gestione del tempo, problem solving.


04 — Branding e comunicazione professionale
- Branding, storytelling, LinkedIn, comunicazione del proprio valore e costruzione del messaggio professionale.
05 — Risorse Umane
- Percorsi dedicati al ruolo strategico della funzione HR: evoluzione e allineamento con la strategia aziendale, definizione di obiettivi e KPI, sviluppo delle competenze, performance, benessere organizzativo, inclusione e sicurezza psicologica, gestione del cambiamento.

Possiamo partire dal contesto in cui lavori e dall’obiettivo che vuoi raggiungere.
Se stai pensando a un percorso di orientamento, a un intervento formativo sulle soft skill o a un progetto costruito su un bisogno specifico, possiamo confrontarci per capire che cosa serve davvero, a chi si rivolge l’intervento e quale struttura può funzionare meglio.
Ogni percorso viene progettato in base ai destinatari, al tempo disponibile e al risultato che si vuole rendere possibile.