Il potere del dialogo interiore nel coaching

«Se cambi il modo in cui pensi, cambierà il modo in cui ti senti e ciò che sei in grado di fare.» – Richard Bandler

Quando ci troveremo sul punto di cambiare, saremo pervasi dalla paura di non riuscire; dobbiamo però imparare ed accettare che il fallimento fa parte del percorso di crescita e autorealizzazione.
Allo stesso tempo, potremo essere divorati dall’ansia di non essere all’altezza di un nuovo ruolo o di un’attività diversa, ma come per tutte le abilità che abbiamo acquisito nella vita, inizialmente difficili, poi automatizzate, se ci alleneremo nel praticare una nuova competenza, potremo non diventare eccellenti, ma senz’altro acquisiremo le conoscenze necessarie per navigare con sicurezza.
Spesso a bloccarci sono convinzioni limitanti che ci portiamo dietro perché instillate da chi, magari, si è sbagliato nell’esprimere un giudizio, o l’ha espresso mosso da altre intenzioni, o basandosi su chi eravamo allora e non su chi siamo oggi.

È fondamentale prenderne consapevolezza e rivolgere a noi stessi domande potenzianti che spostino il focus sulla soluzione anziché sul problema.
Come sappiamo, infatti, non è l’evento in sé a determinare come ci sentiamo, ma il significato che gli attribuiamo; in altre parole, se è vero che non sempre possiamo modificare ciò che accade, possiamo però scegliere come vivere anche quelle situazioni che non ci piacciono ma che siamo chiamati ad
affrontare.

Come le domande, tutto il self-talk deve essere costruito in chiave
potenziante, parlando con gentilezza e fiducia delle nostre capacità, così
da sostenere uno stato d’animo funzionale.
Del resto, le parole possiedono la capacità di influenzare pensieri,
emozioni e perfino la chimica del nostro organismo. Dato questo
potere, la prima e più fondamentale forma di comunicazione da
governare è proprio quella interna: gestire consapevolmente il flusso di
parole che riecheggiano nella nostra mente è, infatti, il primo passo per
orientare il nostro successo.
E imparare a riscrivere il nostro dialogo interiore, trasformandolo da
sabotatore ad alleato, è possibile.

Data l’importanza del dialogo interiore per spegnere i pensieri negativi
e sostituirli con schemi mentali più funzionali, è fondamentale allenarlo
ogni giorno come una vera e propria abitudine. Solo con la ripetizione
quotidiana possiamo trasformare un semplice monologo interno in uno
strumento efficace di autogestione emotiva.



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