Lente di ingrandimento sul mercato del lavoro: strategie efficaci

Tutto quello che un candidato vorrebbe sapere per un scrivere un cv performante

Il cv: strumento limitante ma ancora necessario. Impariamo a farne buon uso perché possa diventare nostro alleato.

Quante volte ci siamo chiesti se il curriculum ci rispecchi veramente? Quante altre avremmo voluto farci conoscere di persona per riuscire a trasmettere davvero le nostre potenzialità e/o conoscenze a dispetto delle esperienze indicate sul cv, che magari ci rappresentano in maniera frammentaria? Quanto a volte ci piacerebbe avvicinarci a settori merceologici diversi, ma la settorialità del nostro profilo professionale sembra limitarci le opportunità, mentre i nostri interessi professionali se correttamente veicolati potrebbero aprirci a nuovi orizzonti? […]

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Cosa sapere per affrontare un colloquio individuale

Retroscena del mondo Hr: cosa indagano i Recruiter.

Oggigiorno gli iter di selezione diventano sempre più competitivi e risulta fondamentale doversi preparare in vista di un colloquio. Per questo sono oramai tantissime le fonti alle quali è possibile attingere che dispensano consigli da guru, ma il rischio è quello di seguire dei suggerimenti in maniera pedissequa e di perdere di autenticità.
Quindi, se non volete apparire degli automi, diffidate da quanti vi illudono che ci possano essere delle risposte preconfezionate da imparare a memoria; piuttosto sforzatevi di capire quali aree indagano i Recruiter e fatevi supportare nel trovare il giusto metodo comunicativo per valorizzare la vostra unicità in queste aree.
Chiaramente bisognerà utilizzare un pizzico di malizia per vendersi al meglio, adattando le risposte a quello che il selezionatore vuole sentirsi dire, ma senza perdere di vista chi siete, altrimenti come detto rischierete di risultare costruiti, finti e quindi non credibili, o nella migliore delle ipotesi non riuscirete a convincere il vostro interlocutore perchè voi stessi non ci credete.
Pensate di dover vendere un prodotto: se voi stessi non credete nella bontà del vostro prodotto, come farete a convincere il cliente ad acquistarlo; in questo caso la logica da seguire è la stessa.
Ma da dove cominciare? […]

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Come comportarsi in un colloquio di gruppo

Colloqui di gruppo: cosa sono e cosa bisogna sapere per affrontarli.

I colloqui di gruppo conoscono diverse fattispecie; posto che questa vuole essere una guida per chi si approccia ad un colloquio di questo genere, e non un manuale per HR, non mi dilungherò troppo sulle singole casistiche.
Infatti, per chi è in procinto di affrontare una sessione di gruppo quello che è importante sapere sono le modalità con cui è opportuno mettersi in luce e farsi riconoscere all’interno di una dinamica che vede coinvolti altri candidati.
Ma voglio tranquillizzarvi su questo: esistono delle linee guida da tenere a mente, e soprattutto delle dinamiche comportamentali che tenderanno a presentarsi all’interno di un colloquio di gruppo e che quindi è bene conoscere in anticipo per essere preparati sul posizionamento da assumere nella gestione di queste situazioni.
Ma procediamo con ordine. In buona parte dei colloqui di gruppo potrebbe essere richiesta la risoluzione di un problema: magari dapprima vi verrà chiesto di esaminare la problematica da soli, ma poi sarete chiamati a confrontarvi con il gruppo. In questa seconda parte, si andranno a delineare i ruoli che i singoli candidati, volenti o nolenti, tenderanno ad assumere.
In altri ipotesi, casi specifici di Role Play, i ruoli da impersonare saranno già assegnati e dovrete recitare una parte, dimostrando di possedere le abilità adatte al task conferito.[…]

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Quali soft skill valorizzare in un iter di selezione?

Le soft skill e le loro macrocategorie.

Oggigiorno si sente parlare sempre più spesso di soft skill con riferimento al mondo del lavoro.
Se è pacifico cosa si intenda per soft skill, sempre maggiori sono invece gli sforzi richiesti per sviluppare skill in linea con i cambiamenti che il mercato del lavoro sta vivendo e con i nuovi scenari che si stanno delineando.
Partiamo con il chiarire il significato di soft skill; con queste ultime si intendono tutte quelle competenze trasversali, ossia quelle qualità e abilità, che ci aiutano ad affrontare le sfide quotidiane e a vivere meglio.
Nel 1993 l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel catalogare le LifeSkill le ha suddivise in 3 macro aree […]

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Come gestire un iter di selezione

Ansia da gestione di un iter di selezione.

E’ opportuno scrivere ad un recruiter per valorizzare la propria candidatura o per ringraziare o sollecitare un feedback post colloquio? Qual è l’atteggiamento da assumere di fronte a mancati feedback o a feedback negativi non motivati?
La ricerca del lavoro può creare dubbi riguardanti il rapporto candidato-recruiter, e il non sapere come gestire questa interazione può divenire fonte di ansie.
Cerchiamo allora di dare delle risposte chiarificatrici che possano aiutarci a prendere consapevolezza del giusto atteggiamento da adottare e che ci permettano di vivere con maggiore serenità possibili iter selettivi. […]

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Come affrontare l’argomento retributivo

Questione retribuzione ad un colloquio di lavoro: è ancora un tabù?

Si può parlare di retribuzione ad un colloquio di lavoro? E’ sempre giusto accettare la prima offerta? Diverse le domande che in tema retributivo un candidato si pone.
Meglio non farsi cogliere impreparati, padroneggiando l’argomento, o sapendo temporeggiare se si ricevono più proposte assuntive contemporaneamente.
Ma procediamo con ordine.
Iniziamo con lo sfatare il mito che la il tema retributivo rientra nel potere contrattuale dell’azienda, come se il candidato fosse assoggettato ad una posizione di autorità e non avesse pertanto voce in capitolo.
La retribuzione oggi dunque non può rappresentare un argomento tabù in sede di colloquio; da un lato infatti le aziende sono sempre più consapevoli del valore della controparte, e sanno che solo un dialogo aperto in merito alle aspettative e ai desiderata del candidato, può permettere molto spesso di non perdere o di vedersi strappato un potenziale talento, dall’altro il candidato ha acquisito sempre maggiore contezza delle proprie potenzialità e di conseguenza della propria spendibilità sul mercato, ed è pronto e preparato a trattare, facendo valere il suo potere contrattuale, magari anche a fronte di altre offerte ricevute. […]

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In che modo giustificare i frequenti cambi lavorativi?

Job hopping: un’arma a doppio taglio.

Quasi tutti gli articoli che trattano il tema del job hopping definiscono il fenomeno, le origini, i vantaggi e gli svantaggi.
In questa trattazione mi interessa meno indagare le cause e gli effetti dello stesso quanto piuttosto fornire uno strumento utile ai candidati, che è quello che un consulente di carriera dovrebbe proporsi di fare, per metterli in grado di giustificare il job hopping all’interno del proprio percorso professionale.
Tuttavia, non nuoce una breve panoramica introduttiva; in primis per job hopping si intende la tendenza, diffusa specialmente tra le nuove generazioni, di “saltare” da un lavoro all’altro per migliorare la propria situazione professionale ed economica. […]

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Percorsi di crescita e tipologie di aziende: come orientarsi?

Le domande che devi farti prima di scegliere tipo di azienda e percorso di crescita.

Quando ci si approccia per la prima volta al mondo del lavoro o anche quando si vuole intraprendere una svolta di carriera, non sempre è facile capire quale direzione intraprendere.
In primis bisogna decidere se guardare a realtà multinazionali o a piccole e medie imprese, anche in vista dei futuri percorsi di crescita che si desidera abbracciare.
Infatti, sebbene entrambi i contesti portino con sé dei vantaggi, determinati tipi di percorsi possono essere preclusi a seconda della scelta che si decide di mettere in atto.
Ne consegue che non esiste una scelta giusta in assoluto, ma piuttosto la scelta più consona a ognuno di noi sulla base di quelle che sono le nostre predisposizioni e i nostri desiderata. Infatti, proprio le inclinazioni che fanno parte di noi e le aspirazioni che ci portiamo dietro dovrebbero determinare quale tipo di percorso possa rivelarsi più adatto.
Quindi, come in ogni decisione, è importante riflettere su quello che si sta cercando, una volta che si abbia chiaro quali scenari entrambi i contesti possono prospettare.
Prima però di delineare i possibili vantaggi e, di contro, gli svantaggi che entrambe le realtà portano con sé, […]

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Come posso reiventarmi?

Perchè sempre più candidati hanno l’esigenza di reiventarsi? I segnali del nostro contesto storico.

Negli ultimi anni il mercato del lavoro è stato caratterizzato da fenomeni epocali, che hanno contribuito a delineare nuove tendenze anche in termini di rivisitazione dei percorsi di carriera.
In primis la pandemia, aprendo le porte allo smart working e facendo conoscere ai lavoratori nuovi scenari in termini di risparmio dei tempi del tragitto casa-lavoro, oltre che una maggiore flessibilità oraria, ha portato a rivalutare l’importanza della vita privata e a creare una diversa consapevolezza rispetto alle specifiche valoriali da considerare all’interno di un’opportunità professionale.
Non poteva poi mancare la Gen Z che, dimostrandosi meno disposta a compromessi rispetto a generazioni precedenti, ha ribaltato la scala gerarchica dei fattori da considerare prioritari per accettare una proposta lavorativa o per fidelizzarsi ad un’azienda, costringendo molte società a rivedere le proprie politiche di talent attraction e di retention.
Pertanto, si affaccia sul mercato del lavoro un nuovo panorama professionale che, da un lato ha portato alle Great Resignation e a guardare anche a possibili percorsi freelance, dall’altro ha contribuito a rafforzare fenomeni già conosciuti come quello del job hopping.
Al contempo si vanno delineando così nuove situazioni professionali che in molti casi recano con sè l’esigenza di reinventarsi. […]

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Generazione Z tra aspirazioni e adattamento

Veramente i giovani non hanno voglia di lavorare? La Me Economy e l’autoconsapevolezza della nuova classe lavoratrice.

I Giovani non hanno voglia di lavorare o non hanno capacità di adattamento o ancora mancano di motivazione: questa è la storiella che molti selezionatori e molte aziende si raccontano quando non vedono abbracciare con l’entusiasmo che vorrebbero l’opportunità offerta.
Ma se è vero che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, nella maggior parte dei casi la verità sta nel mezzo ed è allora bene distinguere tra mera pretenziosità di alcuni giovani lavoratori e consapevolezza delle nuove generazioni circa l’importanza di seguire i propri desiderata.
Infatti, se l’abbandono dell’etica del sacrificio che ha caratterizzato le generazioni precedenti potrebbe, senza una riflessione più attenta, apparire sintomo di un latente disimpegno tra i giovani d’oggi, al contrario essa è da considerarsi espressione di un’acquisita consapevolezza del valore da attribuire a nuovi ideali professionali.
E se alla Gen Z va pertanto riconosciuto il merito di aver fatto da apripista, contribuendo a diffondere il concetto di Me Economy, oggi non sono solo i giovani ma anche i Millenians a ricercare un modello di lavoro, che ponga al centro il singolo e che tenga conto delle sue esigenze e priorità.
Ma capiamo allora quali sono oggi le aspettative più sentite […]

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Pro e contra del lavoro freelance

Sfatare il mito del posto fisso e avere il coraggio di cogliere i vantaggi del lavoro autonomo.

Il lavoro dipendente, o meglio il posto fisso, rappresenta da sempre nell’immaginario collettivo quell’ideale cui qualsiasi lavoratore dovrebbe aspirare.
Fortunatamente, e non a caso utilizzo questo termine, questo mito risulta ad oggi in gran parte sfatato, in quanto l‘Italia, nel 2024, si conferma al primo posto in Europa per numero di lavoratori autonomi, con circa 4,3 milioni di freelance, cifra che rappresenta il 18,2% del totale degli occupati.
Le ragioni alla base di questo spiccato orientamento imprenditoriale che caratterizza il nostro paese sono diverse.
Da un lato c’è l’incertezza economica, la precarietà di molti rapporti di lavoro e in generale l’instabilità di un mercato, che ad oggi non è più in grado di garantire nemmeno la sicurezza del posto fisso.
Al contempo emergono esigenze individuali di migliore equilibrio della vita privata e di quella lavorativa nonché l’aspettativa di una carriera che possa dirsi valorizzante.
Sono queste i macro scenari che portano a rivalutare percorsi di lavoro indipendente o di autoimprenditorialità. […]

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Segnali del cambiamento: quando seguirli

Se tutti lo fanno non vuol dire che sia giusto: regola da seguire per prendere le distanze da feedback non costruttivi.

Il tema del cambiamento lavorativo è un argomento delicato e personalmente mi sta molto a cuore.
Sì perché l’aspetto professionale, e l’autorealizzazione che ne consegue, è parte integrante della nostra vita e fondamentale per sentirci appagati.
L’influenza della cerchia di chi ci vive intorno gioca un forte peso; se per chi consideriamo un punto di riferimento nella nostra vita è insensato desiderare cambiare percorso o addirittura lasciarlo, qualora non si abbia prima un progetto definito nei minimi dettagli, allora quasi sicuramente lo sarà anche per noi, salvo che non ci si sforzi di mutare il nostro approccio mentale (per approfondimenti sul concetto di gruppo dei pari “E allora fallo ca***o – Noor Hibbert”).
Chiaramente chi ci restituisce feedback di questo tipo non lo fa per cattiva intenzione, ma anzi mira a proteggerci, cercando di metterci al sicuro da quel rischio di insuccesso che lui/lei stesso teme; quindi non fa altro che riversare su di noi le sue paure o insicurezze, che però possono finire per frenarci.
E’ per questo che dobbiamo imparare a prenderne le distanze, come insegna Schopenhauer. […]

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Il potere del dialogo interiore nel coaching

«Se cambi il modo in cui pensi, cambierà il modo in cui ti senti e ciò che sei in grado di fare.» – Richard Bandler

Quando ci troveremo sul punto di cambiare, saremo pervasi dalla paura di non riuscire; dobbiamo però imparare ed accettare che il fallimento fa parte del percorso di crescita e autorealizzazione. Allo stesso tempo, potremo essere divorati dall’ansia di non essere all’altezza di un nuovo ruolo o di un’attività diversa, ma come per tutte le abilità che abbiamo acquisito nella vita, inizialmente difficili, poi automatizzate, se ci alleneremo nel praticare una nuova competenza, potremo non diventare eccellenti, ma senz’altro acquisiremo le conoscenze necessarie per navigare con sicurezza. Spesso a bloccarci sono convinzioni limitanti che ci portiamo dietro perché instillate da chi, magari, si è sbagliato nell’esprimere un giudizio, o l’ha espresso mosso da altre intenzioni, o basandosi su chi eravamo allora e non su chi siamo oggi. È fondamentale prenderne consapevolezza e rivolgere a noi stessi domande potenzianti che spostino il focus sulla soluzione anziché sul problema […].

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